Creare contenuti di valore: definire obiettivi per la content strategy

Creare contenuti di valore: definire obiettivi per la content strategy

Più volte abbiamo parlato di obiettivi e come creare contenuti di valore e alla fine la questione è sempre una e una sola: i nostri goal sono l'unica unità di misura del successo delle nostre operazioni di marketing. 

Video: cosa sono gli obiettivi SMART

 

Questo è semplice e banale, me ne rendo conto, ma fondamentale: se apro un punto vendita in centro e all'apertura ci sono 10.000 persone che vogliono entrare a prima vista sembrerebbe un successo ma se tutti entrano e nessuno compra perché i prezzi sono alti o gli addetti alla vendita sono maleducati direi che possiamo ridefinire il concetto di successo.

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Stessa cosa valga per il mondo digital: se accendo una campagna CPD (Click per Download, che ve lo dico a fare) per la mia nuova app e la scaricano in 10.000 ma nessuno la utilizza perché non rispondente alle aspettative, ho buttato via i miei soldi (non solo della campagna ma anche dell'app tra l'altro).

Ogni Azienda avrà quindi una content strategy, la strategia che guida la realizzazione e distribuzione di contenuti, a sua volta strettamente legata i suoi obiettivi di business (che molto probabilmente varieranno da campagna a campagna) ma in ogni caso possiamo clusterizzare in tre macro aree:

  1. Obiettivi di Acquisizione, il cui fine è quello di guidare l'acquisizione di dati o insight del consumatore. I contenuti legati a questa categoria possono agire da "acquisitori" o semplicemente essere uno dei numerosi touchpoint che costruiscono il customer journey. Il successo è misurato in numero di acquisizioni. Per spirito di chiarezza, il focus del contenuto in questo caso è legato ad un rapporto di dare/ricevere: l'Azienda dà qualcosa per ricevere in cambio dai propri consumatori un'informazione ritenuta strategica per il proprio business.
  2. Obiettivi di Performance, il cui fine è quello di "far crescere i numeri", siano essi legati al tasso di conversione, al valore medio del carrello oppure a ridurre i costi degli obiettivi di marketing di acquisizione. I risultati pertanto saranno valutati sulla base di quanto i contenuti restituiscono efficienza nei processi di marketing.
  3. Obiettivi di Awareness, l'obiettivo del nostro contenuto in questo caso è semplice esposizione mediatica. Far vedere il brand, dimostrare vicinanza, creare una discussione sul prodotto. Uscire dal coro per elevarsi al di sopra della media regalando solo contenuti rilevanti non è proprio un'impresa facile.

Come dare visibilità ai tuoi contenuti? Scarica la guida gratuita!

Ora parliamo di target. Prendendo spunto da una bellissima campagna Microsoft del 2007, ancora attuale che ci mostra il dialogo tra consumatore e pubblicità classica e che consiglio vivamente di guardare, possiamo affermare senza ombra di dubbio che poche Aziende conoscono veramente il proprio target se non in maniera molto "marketing anni '80" (donna, 28-34 anni, responsabile acquisto, medio-alto spendente). Queste informazioni sono sempre utili ma gli strumenti che oggi abbiamo a disposizione sono molto più evoluti di questo e quindi ci chiediamo... come l'approccio "anni '80" può essere tradotto in approccio digitale?

Oggi vi anticipo la risposta: quello che bisogna capire è non solo quello che la vostra audience sta cercando ma soprattutto l'intenzione e gli interessi che stanno dietro la ricerca. Il resto lo vediamo settimana prossima.

Interessa appfondire cos'è la Content Distribution? Ecco la guida di OFG Advertising:

  1. Perché i tuoi post sui Social (Facebook) non si vedono
  2. Capire chi è e cosa fa il nostro target
  3. Customer Journey, touchpoints, pianificazione media
  4. Pianificare la promozione dei contenuti
  5. Misurare i risultati in base agli obiettivi

Per distribuirlo, è necessario avere un contenuto pronto all'uso. Scopri cos'è lo storytelling e come adattarlo alla propria strategia di marketing.

Luca Bizzarri