Gestire un sito e-commerce: la lotta contro l'abbandono dei carrelli


Come gestire un sito e-commerce? Settimana scorsa abbiamo introdotto l'argomento dei carrelli abbandonati, una piaga che affligge ogni sito e-commerce del mondo senza alcuna eccezione. Vediamo oggi di affrontare qualche consiglio e strategia su come contrastare l'abbandono dei carrelli attraverso l'invio di newsletter dedicate. Ovviamente questo richiede l'iscrizione al sito. In quest'ottica, il primo consiglio utile è: raccogliete più mail che potete. Bravo, bel consiglio. Grazie. Come si fa? Beh, oltre al classico form e a campagne dedicate una soluzione è un check-out multistep: in questo modo avendo nel primo step solo la richiesta della mail, avremo modo di recuperarne il maggior numero possibile. Per cui, ci stiamo immaginando un percorso di check-out disegnato più o meno così:

  1. Dal carrello, click su check-out
  2. Richiesta inserimento e-mail
  3. Richiesta inserimento dati per la fatturazione e spedizione
  4. Chiusura della transazione

Se il cambio del flusso di check-out non è un'opzione fattibile, possiamo sfruttare una delle seguenti opzioni ma prima, in ogni caso, assicuriamoci di chiedere la mail più verso l'inizio del check-out che verso la fine, per sfruttare l'entusiasmo dettato dall'acquisto;

  1. Chiedere come dato aggiuntivo ai clienti non loggati di inserire la propria mail prima di completare il processo di acquisto o di inserire i prodotti nel carrello
  2. Aprire un popup in cui si offre un incentivo (uno sconto banalmente) in cambio dell'email.

Quindi, abbiamo recuperato un po' di lead. E ora che facciamo? Per prima cosa, cerchiamo di capire cosa scrivere nelle newsletter e il primo punto da sottolineare riguarda le raccomandazioni del negozio che incrementano l'up-selling fino al 5%. Mostrare prodotti Best Seller o indicare che "altri hanno acquistato anche..." o ancora evidenziare prodotti simili nel colore e nelle caratteristiche sembrerà una banalità... e invece pare funzioni. Niente di così complicato che non valga la pena di un tentativo comunque perché i risultati variano da settore a settore.

Per chiudere, affrontiamo il discorso legato alle tempistiche. Studi dimostrano che una mail inviata nelle prime 5 ore dall'abbandono del carrello recuperano circa il 5% dei clienti e che si può aiutare in maniera anche più importante il recupero di fatturato. Il top quindi sarebbe prevedere 3 email in 3 tempi diversi.

  1. Dopo 1 ora
  2. Dopo 24 ore
  3. Dopo 48 ore

Poi anche voi vi dovrete arrendere. Mi spiace. Settimana prossima vedremo come costruire una newsletter di successo e quali sono i tempi consigliati per inviare queste mail.

Hai già aperto un sito e-commerce? Leggi la nostra guida per gestire il tuo sito e-commerce al meglio.

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Luca Bizzarri