I trend dell'E-commerce che anticipano il futuro.


Come in tutto, anche nel mondo digital l'analisi del passato è fondamentale per capire cosa sta per succedere e analizzare i trend dell'e-commerce. Cercheremo oggi di delineare quali sono i KPI su cui concentrasi prima di lanciarsi nel mondo del commercio elettronico: in realtà questi trend valgono anche per la propria strategia di comunicazione digitale anche se non necessariamente focalizzata sul canale di vendita online. Stiamo parlando, infatti, di fattori che abbiamo incontrato spesso nei nostri articoli: sono trend dettati dagli usi e dalle abitudini digitali degli utenti, siano essi orientati all'acquisto o meno.

Come si diceva in realtà non c'è nulla di nuovo, sono tutti elementi che non dovrebbero stupire nessuno: questa è una ulteriore conferma che il mondo digitale si sta muovendo in questa direzione e che non prendere in considerazione nella propria strategia di comunicazione tutti o anche solo alcuni degli elementi che andremo a delineare non può che portare il rischio di fallimento comunicativo. D'altro canto, non ci vuole un guru della comunicazione per capire che se un target preciso di utenti ha certe esigenze sarebbe opportuno assecondarle.

Inoltre, per esperienza, sappiamo che la fase di start-up di un e-commerce è altamente time consuming e necessita di molte attenzioni: difficilmente può esserci qualcuno che si occupi di pensare ad altro se non alla fase di vendita, promozione e ricerca clienti. Ed è giusto che sia così, proprio per questo motivo il focus sul proprio business è fondamentale per il successo dell’azienda, ma per raggiungerlo è necessario partire con il piede giusto, programmando per tempo tutte le attività da svolgere diciamo nel primo anno in modo da non trovarsi a dover rincorrere le cose da fare. Il 2014 delinea qualche trend importante in questo senso:

  1. Fruizione da mobile. Il commercio elettronico mobile sarà uno dei vettori dei prossimi anni: un sito responsive che sia di facile fruizione da ogni device è fondamentale perché, in Italia, nel 2015 è avvenuto il famoso sorpasso degli accessi internet mobile rispetto a quelli desktop che tutti aspettavamo.
  2. Export. E-commerce è sempre più il mezzo per aprire nuovi mercati all’estero a costi di gestione contenuti. Beh, detta così sembra facile: ovvio che dietro c'è un'attenta pianificazione e una importante strategia di comunicazione globale, perché per quanto il prodotto sia interessante, ora che parte il passaparola, passerà sicuramente del tempo. Meglio avere una solida base di comunicazione pagata, prima di fare affidamento su quella guadagnata dai propri meriti.
  3. Advertising. RTB e AdWords possono crescere ancora molto e la loro tecnologia consente il controllo real time di budget e risultati. Detta tutta non sono strumenti facilissimi da far funzionare per ottenere risultati: hanno logiche di comunicazione tutte loro e offrono possibilità che bisogna conoscere bene prima di arrischiarsi ad attivare una campagna.
  4. Social Media. Aumenta sempre di più il peso delle condivisioni e dei commenti, importanti sia per il SEO che per la fase di ricerca di informazioni. Qui non c'è veramente niente di nuovo, anzi mi stupisco che ancora molte aziende B2C (per non parlare delle B2B) non usino i social media come strumento di comunicazione.
  5. User Experience. Gli utenti cercano un’esperienza quando si affidano ad un e-commerce di un certo livello: non solo acquisto facile ma anche e soprattutto servizio pre e post-vendita. La cura del cliente in un mondo impersonale come il commercio elettronico è fondamentale: Amazon ha fondato il suo successo su questo, prima di diventare il colosso mondiale che è adesso.

Stai per aprire un sito e-commerce? Leggi la Guida su come i prepararsi ad aprire un sito e-commerce.

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Luca Bizzarri