Consigli SEO per e-commerce: categorizzare i prodotti


Le categorie dei prodotti sono una diretta conseguenza di quanto visto finora: come i filtri, visti nell'articolo di settimana scorsa, anche le categorie sono un punto fondamentale che impatta sull'usabilità del sito e sull'esperienza utente, oltre che sul SEO. Dal momento che questi aspetti non possono essere separati, li affronteremo entrambi nei nostri consigli SEO per e-commerce.

Le categorie possono essere un problema serio per quei siti in cui ci sono decine se non centinaia di prodotti, in particolare se la natura di questi prodotti non è ben definita: ad esempio una motherboard per qualcuno potrebbe essere un accessorio, per qualche altro un componente per qualcun'altro potrebbe entrare nell'elettronica o nell'informatica. Sembra banale, in effetti non lo è: il nostro compito è fare in modo che ogni utente trovi con la maggior facilità che possiamo offrirgli ogni prodotto che cerca. Quindi il primo problema non è SEO, è decisamente legato all'UX: ricordiamoci che è già fastidioso non trovare un prodotto su uno scaffale in un negozio ma che nella vita reale abbiamo molti modi per trovarlo comunque, chiedere ad un commesso ad esempio, perché lasciare il negozio per andare in un altro comporta un notevole spreco di tempo. Passare ad un altro ecommerce è invece questione di secondi.

Come possiamo disegnare l'alberatura del nostro ecommerce? Se come detto abbiamo prodotti molto eterogenei tra loro, potrebbe non essere banale e richiedere del tempo:

  1. Analisi dei prodotti: cerchiamo di capire quali sono le nostre categorie in base ai prodotti che abbiamo. Prendiamo un software per disegnare diagrammi di flusso (basta anche Power Point) e iniziamo a visualizzare la nostra categorizzazione.
  2. Analisi dei competitor: prendiamo i siti dei nostri concorrenti e cerchiamo di capire come potremmo applicare le loro best practices al nostro sito
  3. Cerchiamo di capire come ragionano i nostri utenti per dare loro la categorizzazione che si aspettano: dimentichiamo che noi siamo dei tecnici e conosciamo a fondo quel prodotto, dimentichiamo le cose che sappiamo e affidiamoci a qualche amico che ci faccia da tester, se non possiamo permetterci un test di usabilità.

Quindi, dopo la lunga premessa.

  1. Evitiamo i lunghi menu sulla sinistra: portano via spazio, obbligano allo scroll anche se i prodotti sono pochi, rendono il sito confuso e rubano spazio al contenuto.
  2. Utilizziamo le macrocategorie: non sempre è facile "categorizzare le categorie" ma questo aiuta parecchio in fase di costruzione dell'interfaccia, semplificando il menu. Poche macro, tante categorie in modo da dare una scelta tra un ragionevole numero di opzioni.
  3. Facciamo uso dei menu a tendina o dei mega-menu: lasciano spazio al contenuto della pagina e vengono aperti su richiesta. Inoltre le foto alleggeriscono la grafica e la navigazione.

Lato SEO invece dobbiamo prestare attenzione ad un paio di cose:

  1. Attenzione ai nomi: il nome non solo aiuta l'utente a trovare il prodotto durante la navigazione, ma inquadra il prodotto anche in ottica SEO. Ad esempio un famoso sito di un famoso centro commerciale londinese chiama alcune categorie di abbigliamento da uomo "just in" o "exclusives" che creano curiosità forse negli utenti ma non danno indicazione del loro contenuto.
  2. Cerchiamo di basare la nomenclatura delle categorie sui volumi di ricerca: usiamo strumenti come il Keyword Planner per vedere traffico generato dalle parole che abbiamo selezionato, per avere maggiore certezza che gli utenti cerchino esattamente quello che stiamo fornendo loro.

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Luca Bizzarri