Siti web al servizio del brand: HubSpot CMS

    Per molti marketer (inserisco in questo gruppo chi deve coordinare strategie e azioni di marketing per trovare nuove opportunità commerciali), gestire un sito web è un discreto problema. 

    Un problema che - spesso - non prende forma, se non dopo un po’. Di solito, infatti, la scontentezza del proprio sito è il combustibile del rinnovo: cambiamo layout grafico, rivediamo o disegniamo un’architettura che raccolga tutti i nostri contenuti (e che faccia contento ogni ufficio aziendale, con il suo spazio), mettiamo alcuni video. Idee chiare, esecuzione magistrale. Almeno sulla carta.

    Stesso discorso per le startup. Voglia a mille, tante idee, budget limitati "ma ci si sta": nuovo sito e vendiamo da subito.

    Le prime difficoltà non tardano a manifestarsi. Problemi di comunicazione e incomprensioni con lo sviluppatore, limiti tecnologici manifestati, grafiche non all’altezza. Insomma, il rischio di partire con il piede sbagliato è già alto dopo i primi 10 minuti di riunione.

    Cambio scena e nuova sequenza: la realizzazione. Tante, forse troppe volte, il risultato finale è una somma di compromessi; una struttura che scricchiola come il soffitto di una casa coloniale dell'800 e la consapevolezza che, anche se il sito è più o meno pronto, ci si trovi solo all’inizio di una lunga maratona fatta di articoli da scrivere, foto da trovare, video da girare e idee interessanti ma difficili da realizzare.

    A volte il problema è invece che siti web semplici e ben costruiti, pensati per il traffico digitale di un’azienda di piccole dimensioni - come spesso tante sono, almeno all’inizio - diventano un vestito troppo stretto, dalle maniche corte: iniziano a mancare sezioni, si presentano esigenze IT critiche, i contenuti scarseggiano. Le attese, però, quelle sì, rimangono sempre alte.

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    Ecco che allora i responsabili dei team di marketing devono aprire un tavolo di discussione con persone che si occupano di sviluppo e di tecnologia per dare una nuova dimensione al proprio ecosistema digitale; assicurarsi flessibilità nella gestione dei contenuti e nella costruzione delle pagine; salvaguardare – sempre - la sicurezza.

    In modo più granulare, ecco la lista dei desideri che - anche noi come agenzia -ascoltiamo ogni giorno; tutti temi che, nella maggior parte dei casi, possono essere risolti in modo collaborativo:

    1.   Dobbiamo collegare il nostro sito web a tutti gli strumenti che abbiamo attivato nel corso degli anni e che ormai utilizziamo da molto tempo: integrazioni, plugin, sviluppi custom.

    2.   Vogliamo mettere ordine ai ruoli, alle permission, alla partizione dei contenuti, creare spazi di lavoro riservati a uffici esteri o dipartimenti che hanno necessità di autonomia di editing.

    3.   Vogliamo essere tra i primi posti nei motori di ricerca. Sappiamo quanto sia importante la SEO e desideriamo mantenere alte le performance tecniche del nostro sito, nonostante l’aumento del numero di accessi.

    4.   Dobbiamo personalizzare l’esperienza dei nostri utenti, raccogliere dati di navigazione e di identità, mettere a disposizione dei contenuti con e senza moduli di compilazione (form).

    5.   Dobbiamo necessariamente preservare la sicurezza, incorporando nuove funzioni come SSO, protocollo SSL e mantenere al sicuro i dati dei nostri utenti nel rispetto delle normative GDPR.

    La somma di queste richieste non può che creare ansia a qualsiasi responsabile aziendale. In azienda, spesso mancano le competenze necessarie per mettere ordine a tutti questi aspetti. Coordinare le competenze interne ed esterne che metteranno mano al sito è complesso per limiti di tempo, esperienza e visione.

    I limiti dei CMS tradizionali

    La scelta del CMS (Content Management System) deve mettere ogni team nella condizione di lavorare tranquillamente e di poter crescere. I limiti di sviluppo, i pericoli di attacchi informatici causati da porte aperte da plugin non verificati e scelte informatiche azzardate sono inaccettabili.

    Alcuni CMS presentano queste difficoltà e non riescono ad accompagnare la crescita delle aziende. Gli interventi informatici d’urgenza e le manutenzioni ordinarie tolgono tempo agli IT dell’azienda, distraendoli da compiti di maggiore importanza.

    Meglio chiedersi, e forse ve lo siete già chiesto: quanto tempo stiamo sprecando dietro a piccoli miglioramenti che portano a grandi (e lunghe) discussioni? È giusto passare le nostre giornate ad affrontare queste difficoltà minori, accettare questi limiti e non poter “fare”? Sono compromessi che nessun marketer vuole e può accettare per sempre.

    Tema principale: flessibilità

    È un cambiamento che sta avvenendo ormai da un po’ di tempo: una volta le aziende vendevano perché avevano il controllo delle informazioni sui beni e servizi che loro stesse producevano, e la competizione era minima. Oggi vende chi sa garantire un’esperienza e una qualità superiore a tutti i - moltissimi – competitor.

    Questa esperienza è legata a tutti i touchpoint fisici e digitali: ogni momento di contatto, nella sua espressione, influisce sulle scelte di chi acquista. Gli utenti digitali sono ormai abituati a trovare subito le risposte alle loro domande: siti internet, social media, blog, advertising, chat e chatbot, ecc

    I siti web che hanno preso la forma dettata dai sistemi aziendali e non dai bisogni dei clienti, hanno uno svantaggio competitivo incolmabile. I siti che non cambiano regolarmente, perdono ogni giorno sessioni e utenti unici, hanno tassi di abbandono sempre maggiori e – soprattutto – non raccolgono lead. Nel 2020, ce lo si può ancora permettere?

    HubSpot CMS Hub

    Se flessibilità e qualità escono dalla palude del compromesso, ci si può muovere verso una serie di opportunità davvero enormi. HubSpot CMS Hub, nelle due versioni Professional ed Enterprise, è una soluzione che risolve entrambi i temi: sicurezza e scalabilità. Questo si traduce in una maggiore libertà per marketer e manager di poter pensare allo sviluppo dell’intera struttura e individuare nuove strade da percorrere.

    Con Hubspot Hub CMS è possibile infatti creare contenuti in modo dinamico e aggiornare frequentemente le pagine del proprio sito web. L’editor drag-and-drop, gli strumenti di design e di costruzione dei template di ogni pagina web accompagnano questo processo e garantiscono la stessa immediatezza. HubDb aiuta nella costruzione di tabelle dati da ospitare nelle pagine. Subentrano poi web hosting, certificato SSL, Content Delivery Network (CDN) il supporto multilingua e multidominio: requisiti indispensabile per supportare lo sviluppo di business in veloce crescita.

    Agli strumenti pensati per il CMS e lo sviluppo dei siti web si aggiungono tutti gli strumenti pensati per l'inbound marketing, con HubSpot CRM: indicazioni SEO, A/B testing, conversational bots, landing pages, smart content, reporting, solo per citarne alcuni.

    HubSpot CMS è pensato per le aziende che hanno la capacità di crescere velocemente e che vogliono mantenere il focus sullo sviluppo del loro business, senza distrazioni. Ed è una soluzione che trasforma un sito web, da problema a opportunità. 😎

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