KPI: cosa sono e perché fissarli

    Misurare costantemente le tue performance ti aiuta a correggere gli errori e ad indirizzarti al meglio verso gli obiettivi prefissati. Al contrario, una campagna non monitorata e non controllata non ti porta ad alcun risultato.

    I KPI servono proprio a questo, a monitorare l’andamento delle tue attività in maniera dettagliata e precisa e, di conseguenza, capire come poterli utilizzare nella tua strategia di marketing ti sarà molto utile.

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    A tal proposito, in questo post, ti spiegheremo:

    • i KPI cosa sono
    • come organizzarli nel marketing
    • come scegliere i più adatti per il tuo business.

    KPI: cosa sono e qual è il loro significato?

    Gli indicatori chiave di prestazione, in inglese Key Performance Indicator, sono delle metriche quantificabili utilizzate per monitorare le prestazioni di un’azienda. Lo scopo è quello di tenere traccia dei progressi fatti in vista di una crescita futura e di valutare se i risultati raggiunti sono in linea con i propri obiettivi oppure se vanno migliorati.

    In altre parole, i KPI aziendali ci forniscono tutta una serie di dati ed informazioni che devono essere controllati e aggiornati costantemente per avere possibilità di successo. Ma per poter risultare efficaci, è necessario che rispettino quattro requisiti:

    • quantificabilità (devono essere misurabili)
    • praticità (devono essere in linea con i processi aziendali)
    • direzionalità (possono indirizzare l’azienda verso il miglioramento)
    • operatività (devono guardare ad un risultato concreto).

    Ricorda inoltre che i dati vanno sempre confrontati e rapportati agli obiettivi, anch’essi possibilmente misurabili e definiti temporalmente.

    Va detto infine che essi possono riguardare ogni aspetto del marketing, dal conversion path fino ad una strategia di email marketing o di social media. Ovviamente si differenziano gli uni dagli altri a seconda delle esigenze specifiche di ogni settore e di ogni fase di crescita.

    L’importante è capire come organizzarli e scegliere quelli più adatti a te, in modo da concentrarti fin da subito sulla retta via.

    Come organizzare i KPI nel marketing?

    Se vuoi comprendere al meglio tutti i KPI di cui hai bisogno, ti consigliamo di visualizzarli in forma visiva e di riunirli in un unico posto tramite una dashboard ben organizzata, che ti consenta di individuare cosa sta succedendo e in caso di errore, di apportare modifiche nel modo più semplice possibile.

    Ma come creare e strutturare la tua dashboard personale? Fortunatamente, esistono degli strumenti che ti possono venire in aiuto e sono:

    Smartsheet

    È una piattaforma di gestione del lavoro facilmente integrabile con i tuoi strumenti e le tue app aziendali, che ti fornisce modelli Excel già preconfigurati per le tue dashboard, permettendoti così di ottenere risultati più velocemente e di controllare i dati in totale semplicità.

    Eloquens

    Anch’esso ti offre un modello Excel già preconfigurato con metriche suddivise in sette categorie, tra le quali troviamo le metriche dei clienti e quelle del budget.

    HubSpot

    A differenza dei precedenti, HubSpot ti dà la possibilità di integrare i modelli di dashboard con più programmi come Excel, PowerPoint e Google Drive, in modo da monitorare con più facilità le metriche di cui hai bisogno sul programma più funzionale alle tue esigenze.

    Infine, una volta creata la tua dashboard, puoi dedicarti alla misurazione dei dati, scegliendo se monitorarli settimanalmente o mensilmente.

    Come scegliere i KPI del marketing più adatti al tuo business

    Abbiamo visto come i KPI siano indispensabili per verificare se un’attività sta avendo successo oppure no. Tuttavia, non serve prenderne in considerazione un numero così elevato perché potrebbe rivelarsi una perdita di tempo per l’azienda. Al contrario, scegline un numero compreso tra 4 e 10, questo ti faciliterà il lavoro.

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    Ma come scegliere i KPI? Ecco i fattori da tenere a mente:

    scegli i KPI correlati ai tuoi obiettivi aziendali

    1. concentrati su poche metriche chiave
    2. fai attenzione alla fase di crescita in cui si trova la tua azienda
    3. confronta le metriche passate con quelle attuali
    4. scegli i KPI pertinenti al tuo business e al tuo settore di competenza.

    In conclusione, devi ricordarti che i KPI aziendali hanno funzioni ed importanze diverse e che queste potrebbero cambiare man mano che evolvono nel tempo le priorità della tua attività. Inoltre, prendi in considerazione sia le metriche passate che quelle attuali, perché capire cosa è successo e cosa sta succedendo è necessario ai fini di indirizzare la tua attività nel verso più giusto.

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