Voglio creare un blog: content Marketing vs Adwords


Questo articolo non vuole dare consigli utili al SEO, non contiene teorie di marketing e soprattutto non parla di social. O meglio, affronta tutti questi temi ma solamente per focalizzare un concetto che ne sta alla base: se voglio creare un blog, cosa faccio perché il mio sito possa essere visto su Google? Procedo con un approccio di content marketing o, scusate la banalità, pago per gli annunci Adwords? Premetto che se vuoi scrivere un blog, diamo per scontato che qualche contenuto lo devi pur avere: il discorso qui è trovare la continuità di gestione, la cura al dettaglio dei fattori SEO friendly, la freschezza delle informazioni. Ultima premessa: stiamo ovviamente estremizzando il concetto: a budget infinito la miglior strategia è non farsi mancare nulla e propendere per entrambe le soluzioni contemporaneamente. Ma se dobbiamo scegliere uno o l'altro approccio il punto è che, in ognuno dei 2 casi, niente è gratuito e quindi vale la pena di ponderare bene la scelta.

I fattori da prendere in considerazione sono almeno 3:

  1. Gli obiettivi sono chiari? L'approccio di contenuto ha il vantaggio di generare pagine che prima o poi verranno indicizzate e che andranno a definire la presenza digitale dell'Azienda. D'altro canto la sua gestione è decisamente time consuming. L'approccio Adwords è meno romantico e adotta la strategia del playboy, da una notte e via. Non è molto oneroso in termini di risorse (meglio, può anche essere gestito con un budget molto basso se non si è troppo esigenti con i risultati) ma finita la campagna, finito tutto. Quindi abbiamo una strategia a lungo termine contro una che spara tutte le sue cartucce nel breve.
  2. L'azienda è in grado di impostare e gestire una campagna Adwords? In caso contrario, la vostra keyword è "outsourcing".
  3. La campagna Adwords punta ad un sito o una landing page interessante per l'utente? Altrimenti è tutto inutile.

Mi metto dei panni dell'azienda che vuole aprire un blog e non ne sa nulla, cerco su Google "come fare per..." e automaticamente sto preferendo quel genere di strategie che potremmo chiamare organiche rispetto ad una sana campagna media di advertising, magari pensando che le prime siano in qualche modo gratuite. La verità è che impostare e mantenere una strategia di content marketing, social o meno, è un'attività piuttosto costosa in termini di ore/uomo. Questo significa quindi che il vettore di scelta di una o l'altra strategia (paid o owned, secondo il POEM Model) non deve essere necessariamente il costo dell'operazione ma bisogna almeno valutare diversi fattori, quali ad esempio la disponibilità di risorse umane o la capacità di costruire un piano media o gestire un'operazione di SEM. Posto che in un modo o nell'altro "fare qualcosa" costa, è bene scegliere quel qualcosa che soddisfi il maggior numero di obiettivi nel rispetto del ritorno dell'investimento.

Come detto sopra, prima di partire è bene fare due conti tra budget e risorse umane e decidere come procedere perché una volta avviato il processo poi deve essere gestito e non riuscire a farlo genera forse più problemi che restarsene fermi a guardare. E comunque, per le Aziende che non fossero in grado di fare l'una e l'altra cosa, fortunatamente esistono le Agenzie di Comunicazione.

Luca Bizzarri