Design e creatività: differenze tra web design e growth driven design

Design e creatività: differenze tra web design e growth driven design

Il Growth Driven Design quindi è una metodologia, data driven, che ci aiuta a costruire siti web più velocemente e in modo che non vengano messi online e dimenticati.

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Cos'è il Growth Driven Design? Come funziona esattamente? Che differenze ci sono tra Growth Driven Design e web design

Growth Driven Design, grafica e web

Abbiamo visto che i concetti di creatività e design sono molto liquidi e di difficile definizione (o, meglio, la definizione cambia a seconda del contesto). Tuttavia la loro applicazione in comunicazione ha obiettivi precisi qualsiasi essi siano: una maggiore distintività del brand, una elevata capacità di rispondere alle esigenze dei nostri clienti, la necessità di legarsi alla strategia di storytelling e, per quanto riguarda il web design, la capacità di essere adatto allo stile di navigazione dei nostri clienti (il concetto di user experience).

Ci concentriamo si quest'ultimo punto, la user experience cioè l'esperienza che un sito consente di vivere ad ogni utente.

Facciamo 3 esempi veloci. Immaginiamo un sito che abbiamo disegnato 10 anni fa e non abbiamo più toccato da allora. Immaginiamo un sito che abbiamo disegnato 2 anni fa. Immaginiamo un sito che abbiamo rilasciato ieri.

Abituati come siamo ormai dai "big" del commercio elettronico ad un livello di esperienza utente molto alto, mi immagino che potremmo giudicare il sito di 10 anni fa innavigabile, per il design e per la grafica. Stesso discorso, meno evidente, per il sito più giovane. Troviamo bellissimo il sito rilasciato ieri.

Navigando in tutti i siti però ci rendiamo conto che ci sono alcuni passaggi difficili, pagine non raggiungibili in 2 click, poche possibilità di interagire con l'azienda (chiedere informazioni ad esempio) e dei problemi in fase di registrazione.

Chi si preoccupa di queste cose? Siamo quasi sicuri che sul sito rilasciato ieri qualcuno ci possa ancora mettere mano ma sugli altri due, che sono online da anni, la speranza è vana. Come succede che un sito venga fatto, messo online e abbandonato a se stesso per tutto quel tempo?

Growth Driven Design e  web design: le differenze

La morale della storia è che ogni sito dovrebbe essere costruito per i suoi utenti mentre la maggior parte delle aziende si concentra a raccontare se stessa: dato per scontato che conoscere l'azienda da cui voglio comprare è un passaggio necessario (ma più spostato verso il momento dell'acquisto, in fondo al customer journey), ritengo che la maggior parte degli utenti cerchino informazioni di altro tipo, più vicine al concetto di necessità o bisogno da soddisfare (come dice Google con i suoi micro-moments)

Non solo. Capire quali sono i punti di uscita dal sito (le pagine che hanno un tasso di abbandono elevato), capire dove sono i punti dove il sito converte di più, quali sono gli argomenti più interessanti dovrebbe essere un mantra per ogni azienda. 

Ecco come il Growth Driven Design ci può aiutare e qual è la principale differenza tra Growth Driven Design e web design canonico.

Nel disegno qui sotto (preso dal sito growthdrivendesign) in azzurro il percorso di costruzione e design di un sito web secondo la metodologia classica del web design: si mette on line un sito, lo si lascia lì per qualche anno, si cambia il sito, lo si lascia lì e così via.

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In arancione il processo del GDD (Growth Driven Design) in cui il sito viene costantemente e progressivament e aggiornato, dove la crescita è più veloce e più intensa con risultati che arrivano prima.

Growth-Driven-Design-hubspot

Quali sono effettivamente i vantaggi di utilizzare il Growth Driven Design rispetto a costruire un sito web con processo a cascata (web design tradizionale)?

  1. Online in meno tempo. 2/3 mesi contro 5/6 stimati
  2. Budget risparmiato per l'ottimizzazione e non per la costruzione dell'intero sito (che può comprendere funzionalità che noi pensiamo siano utili ma potrebbero non essero per i nostri clienti)
  3. Consegna nei tempi. Molto spesso i siti tradizionali sono rilasciati con ritardi cronici dovuti a indecisioni, ripensamenti, funzionalità complesse da sviluppare 
  4. Data-driven. La crescita delle performances deve essere guidata dai dati. Con il web design tradizionale, i risultati attesi non sono predicibili.

Growth Driven Design: un processo data driven

Partendo dal presupposto che qualsiasi tipologia di web design, per quanto ci piaccia, è un azzardo che facciamo nei confronti dei nostri utenti: quel design piace a noi ma non possiamo sapere a priori se sarà utile ai nostri utenti. Notare la differenza tra "piace" e "utile". Un sito, per quanto mi rigarda deve essere utile, se poi piace anche meglio.

Ma quindi, cos'è il Growth Driven Design? Come detto è un processo che si articola in 3 fasi:

Pianificazione strategica

Come ogni strategia, si parte dagli obiettivi. Questa fase dovrebbe durare circa 10 giorni, 2 settimane al massimo. Si parte dall'analisi del sito web attuale, ci sono strumenti di misurazione di heatmap, scrollmap o registrazione delle navigazioni degli utenti (anonime ovviamente) che possono essere facilmente installati per iniziare la misurazione e capire cosa funziona e cosa non funziona.

In questa fase, il focus è su 3 elementi:

  1. Chiarire e esplicitare gli obiettivi che deve avere il sito
  2. Centrare i messaggi sui bisogni (pain e/o gain) dei tuoi clienti
  3. Costruire una wishlist delle funzionalità che vorremmo che il sito avesse

Lancio (launch pad)

L'obiettivo primario è quello di lanciare un sito in poco tempo (60/90 giorni)  che performi meglio di quello attuale ma che non sia ancora il sito definitivo per come ce lo stiamo immaginando.

Miglioramento continuo

Questa fase ha una durata variabile, secondo esigenze e budget, e ha una serie di affinità con il concetto di esperimento nel Growth Hacking e consiste in un processo definito dalle fasi di:

  1. test, dove si prende la wishlist delle funzionalità desiderate, si listano in ordine di priorità (si può usare l'I.C.E. score - dove I=Impact, C=Confidence, E=Ease)
  2. misurazione, dove si misurano gli esiti dei nostri esperimenti
  3.  sviluppo, dove si consolidano le modifiche, si impara la lezione che l'esperimento ci ha lasciato e si ricomincia.

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Ecco perché tra i servizi di web design che offre un'agenzia di comunicazione, il Growth Driven Design deve essere compreso.

Luca Bizzarri