Come scrivere una email interessante partendo dall'oggetto

    Non si giudica un libro dalla copertina (o almeno non si dovrebbe), ma si giudica - e lo si fa eccome - se un’email è interessante o meno dal suo oggetto. Tu come lo scrivi?

    Il 47% dei marketer affermano di condurre A/B test proprio sull’oggetto delle loro e-mail con l’idea di poterne migliorare le performance: proprio per questo è importantissimo pensare a un oggetto capace di distinguersi dalla massa e che convinca il tuo destinatario sia all’apertura che al click. 

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    L’oggetto rappresenta una piccolissima parte della totalità del tuo messaggio, ma ne costituisce la cosiddetta “prima impressione”: è il tuo momento per emergere in tutte le affollatissime inbox. Vuoi che la tua e-mail venga aperta, letta e che il pubblico interagisca con il conversion path che hai disegnato? 

    Come scrivere l’oggetto di una e-mail: i fondamentali 

    L’oggetto nasce come sintesi di una mail e quindi è un riassunto di poche parole, un micro testo. Può essere neutrale e limitarsi a indicare uno o due temi ma può anche essere utilizzato in modo brillante e - perché no - divertente per arrivare ad avere un maggior numero di aperture e di conversioni. 

    Ecco allora alcuni suggerimenti per interpretare l’oggetto delle tue prossime email in una chiave nuova, senza dimenticarti di essere personale e di trasmettere la vera identità della tua azienda, senza snaturarsi.

    1. Senso di urgenza 

    L’urgenza si traduce per molti marketer nel più classico degli “agisci subito!". Anche se non ti consiglio di applicare questa leva psicologica rigorosamente e di sicuro non con queste esatte parole, voglio comunque ricordarti che applicare i concetti di urgenza e scarsità nell’oggetto delle e-mail può tradursi in un invito all’azione sorprendente (e scoprire che i tuoi lettori agiscono davvero). 

    Come rendere il tutto più interessante? Con il giusto mix di creatività e strategia e riservando l’urgenza alle situazioni che davvero lo richiedono (se richiedi un’azione immediata, dev’esserci un ottimo motivo per farlo).

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    2. Curiosità

    Molto spesso, quando un oggetto funziona è perché promette un beneficio concreto e sembra quasi riuscire a comunicare: “apri questa e-mail, può essere molto importante per te”. 

    Altre volte funziona molto bene mantenere una percezione di mistero - specialmente se serve a risvegliare la naturale curiosità del lettore - così che per soddisfarla voglia a tutti i costi aprire la tua e-mail. 

    Un oggetto curioso di solito ha tassi di apertura più alti della media, quindi forse è arrivato il momento di provarlo. 

    Non dimenticare però che un oggetto poco chiaro e scritto in modo equivoco può suscitare dubbi sull’autenticità del messaggio e del mittente, e quindi essere indicato come spam. Fai molta attenzione e cerca di essere prudente.

    3. Offerte

    Gli oggetti delle email che offrono la possibilità di provare un servizio o un prodotto nuovo - anche solo nuovo per chi legge - sono sempre affascinanti. 

    Chi non ama fare nuove esperienze? Un oggetto che presenta uno sconto o una prova gratuita per un periodo di tempo limitato è sicuramente il motivo di apertura maggiore di un messaggio. 

    Personalmente, preferisco aprire le email che offrono sconti quando arrivano da marche che conosco e che seguo da tempo, quindi valuta bene come e quando usare un’offerta commerciale. (E non perché te lo dico io :-D)

    4. Personalizzazione

    Le informazioni a disposizione degli utenti sono moltissime e questo contribuisce a costruire esigenze e propensioni di acquisto completamente diverse tra un cliente e l’altro. È diventato molto difficile accorpare per caratteristiche e affinità i prospect di un’azienda (figuriamoci i lettori di una newsletter) ma gli strumenti di raccolta di dati sono cresciuti altrettanto velocemente e quindi i marketer hanno la possibilità di personalizzare molto le loro comunicazioni. 

    L’automazione e gli strumenti di personalizzazione sono molto efficaci se applicati all’oggetto delle email, quindi prova a documentarti per capire quali sono come sfruttarli al meglio.

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    5. Trending topics

    L’iscrizione a una mailing list risponde, il più delle volte, alla volontà di mantenerci informati e di approfondire un determinato argomento. Può quindi essere una buona strategia di email marketing saper interpretare uno o più temi in modo attuale e aggiornato. L’oggetto delle email, va da sé, è il primo esponente di questo approccio e quindi può (anzi deve, se questa è la tua idea di comunicazione) contenere le parole chiave che rappresentano il trending topic. 

    6. Storytelling

    Un modo diverso di comunicare attraverso blog e email marketing è lo storytelling: affidare a storie aziendali, personali o di terzi, una similitudine con l’argomento di cui si vuol parlare, usare una linea temporale di racconto e una morale può essere un modo molto attuale di semplificare il proprio messaggio e far vibrare il tuo lettore su un tema. L’oggetto è il titolo della tua prossima storia e per questo motivo deve essere assolutamente ingaggiante.  

    7. Numeri

    I numeri e le statistiche possono essere i migliori alleati per la tua prossima email. Prova a pensare a contenuti da rappresentare con un’infografica, a statistiche e dati che possano mettere in evidenza l’evoluzione di un trend e usa anche solo uno, dei numeri che hai raccolto, nel tuo oggetto. Mettilo in evidenza, dagli risalto e incentra la tua newsletter o email su questo dato, per migliorare i risultati. 

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