Consigli SEO per e-commerce: la paginazione dei prodotti


Iniziamo un ciclo di post sul SEO, dedicando un articolo per ogni tema, più nel dettaglio di quanto fatto finora. Vedremo oggi come un argomento che sembra stupido come la paginazione può avere un impatto importante sul nostro ranking. Torniamo quindi a parlare di e-commerce e cerchiamo di applicare un po' di nozioni che abbiamo visto nei mesi scorsi per dare un po' di indicazioni pratiche su come affrontare il discorso SEO in un e-commerce. Scenderemo rispetto al solito in un linguaggio leggermente più tecnico, dimostrazione del fatto che il SEO è un'attività che non si può improvvisare ma deve essere effettuata da addetti ai lavori. Se vi sentite pronti a procedere in autonomia, oggi parliamo di consigli SEO per e-commerce sulla paginazione che sembra un argomento marginale ma vedremo come si può ottimizzare per ottenere migliori risultati.

Innanzitutto, la paginazione può essere un problema SEO per almeno 3 motivi.

  1. Google non controlla tutto il vostro sito ma dedica il tempo dei suoi robots selettivamente, a seconda della autorevolezza presunta del sito stesso: questo è ciò che Google chiama Crawl Budget. Quindi se state dedicando del tempo a caricare contenuti in una sotto pagina, diciamo pagina 15, non è detto che questa verrà processata dal motore di ricerca.
  2. Spesso le pagine di categoria di un sito (quelle con dentro i prodotti) hanno titolo di pagina, meta-description e contenuti in-pagina che, identici tra loro, possono essere letti come contenuto duplicato.
  3. Si possono creare dei problemi se, ad esempio in un blog, uno stesso contenuto è diviso su più pagine se non viene data indicazione del corretto ordine di lettura.

Per una migliore navigazione in termini di UX, la paginazione dei prodotti è opportuno gestire la paginazione in maniera intelligente, in base anche alle caratteristiche del sito in questione. Innanzitutto per non avere milioni di pagine e avere più chance di farle leggere da Google è possibile intervenire sul numero di prodotti di default visualizzati in pagina oppure aumentare, se possibile, il numero di categorie e sottocategorie. Più nel dettaglio dobbiamo prestare attenzione alla numerazione.

La paginazione che mostra tutte le pagine presenti funziona solo se le pagine sono poche, altrimenti dobbiamo scegliere la versione "ad estratti", come Google per intenderci, in cui sono visualizzate solo le 10 pagine più prossime a quella in cui stiamo navigando in quel momento. Le altre pagine sono gestibili da bottoni "Precedente" e "Successivo". Se si opta per l'infinite scroll assicuriamoci che sia previsto il fallback ad una soluzione di paginazione più classica e che sia indicato in ogni caso il numero di pagina (anche se non possiamo parlare di vera e propria pagina) in modo che se volessi ritrovare un prodotto, so quando fermarmi.

Per la gestione tipicamente SEO della paginazione abbiamo 3 possibilità:

  1. No Index, che dice al robot di Google di non leggere il contenuto delle pagine che hanno scritto "CONTENT=”NOINDEX, FOLLOW" nel meta name della sezione "head"
  2. View All, significa mettere un rel="canonical" su tutte le pagine ma linkare ogni pagina ad un mega paginone che contenga tutti i prodotti in modo che questa diventi la pagina principale e le altre (che saranno lette come estratti del paginone) non vengano indicizzate. Google indica questa come la soluzione che preferisce anche se una mole eccessiva di foto per ogni prodotto potrebbe rallentare pesantemente la fruizione rovinando l'esperienza utente.
  3. Rel Next e Prev, soluzione la più versatile ma la più complicata da implementare e può risolvere i problemi di duplicazione di contenuto legati alle sessioni ad ID univoco. Consta nell'indicare la successione delle pagine con gli attributi "next" e "prev" per definire cosa viene prima e cosa dopo e consente anche di gestire la canonicalizzazione delle sessioni generate da ID univoci in favore della paginazione non parametrata da filtri o ricerche.

Infine l'ultimo accorgimento: la pagina "zero" è identica alla pagina "uno per cui è buona usanza usare su quest'ultima un rel="canonical" per evitare una doppia lettura dello stesso contenuto.

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Luca Bizzarri