Inbound Marketing, come scrivere una CTA che funziona


Abbiamo iniziato a parlare del conversion path e di come è strutturato tra CTA, landing page e thank you page. Prima di passare oltre vediamo quali sono le best practices su come scrivere una CTA che funziona. Si diceva che le call to action sono, alla fine, dei bottoni con un invito chiaro a compiere una particolare azione il cui risultato generi valore per l'azienda.

Le regole da rispettare sono per scrivere una CTA che funzioni sono:

  1. Orientata all'azione. Il suo obiettivo è quello di far compiere all'utente un'azione specifica. Settimana scorsa, nell'articolo su cosa sia una Call to Action, non aspettiamo che l'utente si immagini di dover fare qualcosa di specifico, chiediamoglielo direttamente che facciamo prima. "Scarica l'ebook!" ha molto più senso che "Hai mai pensato di provare a leggere un testo sull'inbound marketing? Prova il nostro" o qualsiasi altra cosa, anche meno artificiale.
  2. Orientata alle buyer personas. Utilizzate verbi che non solo sono chiari ed assertivi ma che siano in linea con le aspettative dei vostri utenti: scarica, richiedi, registrati, ricevi sono tutti validi. Attenzione però ad offrire un'azione e un contenuto che sia nelle corde delle vostre buyer persona.
  3. Concisa. La CTA è fondamentale per la conversione, ma l'utente è arrivato in quella pagina per il suo contenuto che rimane la parte più importante per i nostri visitatori. La Call to Action non deve occupare troppo spazio nella pagina o nell'email ma è sempre secondaria rispetto a ciò che in esse è contenuto.
  4. Allineata alle keyword. Ricordate di usare nella CTA delle keyword che siano coerenti con keyword legate al contenuto offerto e alla landing page. Usare parole chiave coerenti per l'intero processo di conversione aiuta gli utenti a comprendere meglio quello che stiamo offrendo loro.
  5. Attention grabbing (scusate non mi viene in italiano). Per quanto in linea con il resto del sito, per quanto ognuno possa avere le sue convinzioni su grandezza, posizione e colori, la CTA deve catturare l'attenzione del lettore. A quel punto ha svolto il suo lavoro e sarà lo stesso lettore a decidere se convertire o meno. Anche qui, è la buyer persona che comanda: conoscerla significa anche sapere cosa si aspetta a livello grafico.
  6. Ben posizionate. Anche se non ci sono vere e reali indicazioni su dove metterle in pagina, l'importante è che rispecchino quanto detto finora: sulla sidebar, in mezzo al testo, appena sotto al fold (quello che vedete sullo schermo) in modo che sia la prima cosa che appare dopo il primo scroll. Fate dei test. Consiglio extra: avete messo così tante energie nel vostro blog che non ottimizzarlo sarebbe un peccato. Mettete una CTA in fondo ad ogni articolo.
  7. Coerenti con la pagina. Altra cosa fondamentale, non ha senso mettere una CTA di un ebook del Top of the Funnel da scaricare sulla price page dei vostri servizi: diamo per scontato che, secondo il funnel, se qualcuno entra nella price page abbia già scaricato quel particolare ebook.

Infine, come sempre, una strategia va analizzata, misurata e se necessario cambiata. Per cui, valutiamo quelle che funzionano meglio e facciamoci delle domande. Ma soprattutto diamoci delle risposte che possano aiutarci non solo a migliorare sempre ma anche a capire meglio cosa piace alle nostre buyer personas. Ultimo suggerimento: fate una modifica alla volta, in modo che siamo sicuri che qualsiasi cambiamento sia correlato ad essa.

Luca Bizzarri

 OFG Advertising, agenzia di inbound a Milano

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L'inbound è una metodologia molto efficace. Se vuoi saperne di più leggi i nostri articoli:

  1. Come aumentare il fatturato
  2. Come trovare nuovi clienti
  3. Cosa sono le buyer personas
  4. Come individuare le tue buyer personas
  5. Cos'è il purchase funnel
  6. Cos'è il conversion path
  7. Cos'è una CTA
  8. Cos'è una landing page
  9. Cos'è una thank you page

Topics: Inbound Marketing & Content Management

Pubblicato da Ofg Advertising il 19/0/2017