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Video marketing: è adatto alla tua content strategy? Rispondi a queste 4 domande e lo saprai

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    Hai presente le classiche domande per cui pare non esistere una risposta definitiva e che ciclicamente tornano a trovarti? Bene, quella di ogni content o marketing manager, soprattutto negli ultimi anni è: il video marketing è giusto per la mia content strategy (o è meglio il contenuto scritto)?

    In questo post proveremo ad aiutarti a rispondere, partendo da 4 semplici domande che riguardano l’analisi del tuo business e dei tuoi obiettivi di marketing-comunicazione per arrivare a capire quale sia il formato di contenuto più appropriato per il tuo business.

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    1. Cosa preferiscono le tue buyer personas?

    Il primo quesito che ti devi porre per capire se la video content strategy sia uno strumento efficace, riguarda le tue buyer personas: sono persone che amano guardare video contenuti o preferiscono contenuti scritti?

    Come le ricerche sul tema ci confermano, siamo un po’ tutti video oriented, cioè, abituati, a fruire di contenuti video: prima dell’avvento di YouTube e di internet, c’era – e c’è tutt’oggi - la televisione, che ha reso familiare un po’ per tutti il formato video.

    Al di là di questa semplice constatazione, esistono tuttavia delle differenze e, per prima cosa, devi capire quale sia la preferenza delle tuo target: ci sono persone più portate alla lettura di altre e che amano leggere, piuttosto che guardare (es: ricercatori o ingegneri).

     

    2. Il tuo tipo di contenuto si presta al formato video?

    La seconda domanda che devi porti è a proposito dei tuoi contenuti: i topic che tratti sono adatti ad essere rappresentati in forma visiva?

    Senza alcun dubbio, il video ha il pregio di essere uno strumento immediato, coinvolgente e di poter valorizzare al meglio un certo tipo di messaggio, piuttosto che un altro.

    Facciamo un esempio pratico: la testimonianza di un cliente soddisfatto del tuo prodotto o del tuo servizio ben si presta ad essere raccontata da un video che mostri il volto e le espressioni entusiaste di chi racconta la propria positiva esperienza. Così come una dimostrazione del tuo prodotto o un tutorial sul suo utilizzo, realizzato per esempio con un Influencer del web .

     

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    3. Che tipo di valore e formato possono avere i tuoi video?

    Nell’era di internet e dei video on demand, i tuoi contenuti per emergere devono saper intercettare i bisogni del tuo target – che siano di intrattenimento o informativi - e creare valore per essi.

    I tuoi video devono avere un obiettivo chiaro (es: educational, di engagement, promozionale, di lead acquisition...) ed essere costruiti intorno ad esso.

    Ad esempio, se voglio diffondere la conoscenza dei vantaggi della gestione automatizzata di determinati tipi di dati nell’industria 4.0, proporre come contenuto video a sostegno una intera conferenza sul tema pre-registrata può rivelarsi poco efficace al fine di trattenere gli utenti fino alla fine del video. Invece, delle video pillole più brevi con uno speaker ripreso a 3 quarti che spieghi gli stessi temi in modalità one to one e seriale può risultare la scelta migliore e più apprezzata.

    Nel caso, invece, che l’obiettivo sia quello di promuovere un nuovo libro o un nuovo progetto, la scelta di mostrare la conferenza di presentazione, per esempio, in live streaming può essere vincente: questo tipo di evento ben si presta ad essere documentato e reso fruibile tramite video, meglio ancora se in modalità live.

    Da non sottovalutare, infatti, sono anche le evoluzioni dei formati video: tornando all’esempio sopra, il live streaming, che è una modalità di video sdoganata e resa popolare dai social media (Facebook, Instagram, Snapchat…), ha il pregio di ingaggiare di più e trattenere più lungo gli utenti nella visione del video.

    I video di VR, i video 360°, gli shoppable video rappresentano sviluppi che producono una esperienza ancora più immersiva e saranno la prossima ‘next big thing’ da considerare nella propria video content strategy, nonché nel proprio piano di marketing e comunicazione (se vuoi approfondire, il piano di marketing e il piano di comunicazione, clicca sulle parole).

     

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    4. Puoi realizzare un piano di video marketing?

    Il presupposto che siamo tutti tendenzialmente ‘video oriented’, potrebbe farti pensare che, a prescindere dalle considerazioni sopra, inserire qualche video nella tua content strategy possa essere comunque una buona idea. Senza dubbio lo è, tuttavia - perché la tua strategia sia efficace - dovresti pensare e costruire un piano editoriale di video contenuti, che non si limiti al lancio sporadico di un video una volta ogni tanto.

    I risultati arrivano quando si adotta una video strategy con decisione e visione di medio/lungo periodo (giusto per non citare sempre Netflix…). La quarta e ultima domanda che ti devi fare, quindi, riguarda le tue risorse e il piano editoriale di video contenuti che puoi realizzare: i tuoi temi (e le tue risorse) si prestano ad essere trattati con logiche seriali?

    Se hai risposto in maniera affermativa - e propositiva - a tutte le domande sopra, il video marketing potrebbe essere un valido strumento per la tua content strategy!

    Federica Galimberti

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