5 suggerimenti per generare traffico al blog dai social media


Perfetto! Finalmente il sito è pronto. I colori sono perfetti, il logo è al posto giusto, l'albero di navigazione logicamente ineccepibile. Allora perché non genera traffico? Le risposte sono nascoste in ogni algoritmo dei motori ricerca, in ogni virgola della strategia SEO, in ogni piega del marketing aziendale: tutte le strategie che si possono mettere in atto sono complesse e si esauriscono nel medio/lungo periodo. Per questo motivo vale la pena di iniziare da subito a rafforzare la propria presenza sui social media per generare traffico al blog. In che modo?

  1. Rendere strategico ogni social media: per sue caratteristiche o peculiarità ogni social media ha una precisa funzione che può essere sfruttata per i nostri obiettivi di comunicazione. Ecco qui i soliti sospetti:
    1. Facebook: perfetto per notizie generaliste, può essere sia un mezzo di pura informazione che un posto dove creare conversazioni.
    2. Linkedin: connette professionisti, il che lo rende perfetto per parlare di prodotti o servizi di nicchia o creare conversazioni attorno ad argomenti tecnici.
    3. Twitter: in questo media la velocità di generazione dei contenuti è direttamente proporzionale al loro breve ciclo di vita. Le notizie passano veloci. Utile per generare conversazioni istantanee o twittare post del proprio blog.
    4. Instagram: perfetto per chi lavora quotidianamente con immagini, utile per far conoscere i propri eventi  o gli ultimi lavori o prodotti.
    5. Google+: come detto in questo nostro articolo, il vantaggio di questo media è la sua ovvia affinità con Google e quindi la più facile indicizzazione.
    6. Youtube: come spiegato precedentemente, il video è la tipologia di contenuto più facilmente fruibile per cui, avendone la possibilità, è opportuno farci un pensierino.
  2. Il Blog al centro del mondo social: posta come regola la qualità e la rilevanza del contenuto per gli utenti, all'interno del blog si generano i contenuti e si linka ogni post sui social media (rispettandone la natura secondo lo schema riportato qui sopra). In questo modo abbiamo non solo visibilità per il blog su altre piattaforme e costruzione di link importanti per il SEO ma anche nuove pagine di nostra proprietà che parlano dell'argomento e vengono indicizzate sui motori di ricerca.
  3. Aggiungere i bottoni di condivisione: esistono molti plug-in, ad esempio share this per Wordpress, che consentono di condividere velocemente il contenuto dei propri post. Il vantaggio è che ogni "share" significa altri potenziali lettori e contatti.
  4. Accettare commenti in-site e lasciarne off-site: non solo quindi abilitare i commenti sul proprio sito per incoraggiare l'audience a interagire e aumentarne l'engagement ma anche lasciare commenti (pertinenti e intelligenti) su altri blog con il proprio sito a firma del commento. In questo modo è possibile cominciare a farsi conoscere da audience di blog affini al proprio. Questo punto definisce un limite dal quale, una volta passato, non si torna indietro: assicurarsi di essere pronti sia a farsi conoscere e che i propri interventi siano di qualità.
  5. Attenzione: questo punto contraddice in parte quanto scritto ai punti precedenti ma vale comunque come consiglio utile per chi vuole iniziare a gestire il proprio blog e ha risorse limitate. Esistono plug-in che automaticamente condividono ogni post pubblicato sui social media configurati in modo da ottimizzare la portata di ogni articolo. Come detto, questo approccio non tiene conto delle specificità di ogni social media ma aiuta molto una strategia improntata più al SEO che ad altro, anche se più semplicistica.

Luca Bizzarri

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