Social Media Case Study: se il tradimento è la strategia di marketing


 

 

Il problema di Burger King è che tutti amano il Whopper, a discapito di tutto il resto del ricco menu. L'invito quindi ai consumatori è stato quello di "tradire" il beneamato e celeberrimo panozzo in favore di una nuova conquista: l'hamburger di pollo. La strategia di attacco di Burger Kink New Zealand è stata la metafora: per lasciarsi sedurre dal nuovo panino è stato aperto il Burger King Motel, dove consumare il proprio tradimento in santa pace. Il Social Media in questo caso è il mezzo attraverso cui avviene tutto anche se in maniera diversa rispetto alle Case History viste fino ad ora che hanno portato a casa l'oro: qui Facebook è solo un mezzo attraverso cui prenotare e raccogliere informazioni sui consumatori, la campagna sarebbe stata comunque un successo se fosse stata veicolata attraverso altri mezzi. Quello che voglio dire è che l'idea è fenomenale e la realizzazione fantastica ma non è un'idea propriamente inerente alla strategia di marketing "social" nel senso stretto della parola.

Detto questo, la campagna è geniale e decisamente orientata agli obiettivi: con una settimana di on-air (se così si può dire) e 800 clienti del motel (VIP compresi) sono stati generati circa 5.000 post che hanno raggiunto all'incirca 2 milioni di Neozelandesi con un incremento delle conversazioni sul brand di quasi il 600%. Anche l'obiettivo principale è stato raggiunto: quasi 80.000 panini al pollo venduti senza perdere le vendite sul Whopper.

Buon divertimento.

Luca Bizzarri