E-commerce: verso l'integrazione tra online ed offline.


Abbiamo molto spesso riscontrato una diffidenza, direi ai confini della realtà, da parte di molte Aziende nei confronti del commercio elettronico. La verità è che in parte posso capirne le motivazioni: oltre alla complessità di gestire un negozio online e le risorse da dedicare ad esso, entrano in gioco elementi come l'impatto tecnologico in Azienda, gli altri negozi già esistenti (magari in franchising), gli agenti di commercio e non so cos'altro. La verità è che sono sempre di più gli esempi di successo di Aziende che hanno fatto il grande passo e hanno avuto il coraggio di "buttarsi" nel commercio elettronico, vcreando integrazione tra online ed offline. D'altro canto abbiamo visto che i dati del mondo e-commerce in Italia e in Europa non lasciano adito ad interpretazioni: il mondo intero si muove in quella direzione, i consumatori sono ormai molto esigenti e chiedono la possibilità di poter acquistare direttamente dal PC, meglio se anche dal proprio smartphone.

Costruisci il tuo sistema di comunicazione integrata

Quindi, proviamo ad approfondire.

  1. Perché aprire un sito di commercio elettronico? Il commercio elettronico è la strada da percorrere: ce lo dicono non solo i numeri che genera ma le stesse richieste dei nostri consumatori. Perché dobbiamo negare alla nostra Azienda nuove opportunità di vendita e ai nostri consumatori la comodità di acquistare direttamente da casa? Inoltre il mezzo digitale consente una forte personalizzazione dell'offerta e la gestione in tempo reale di dinamiche promozionali altrimenti impossibili da gestire in un negozio, diciamo, reale. Questo per la parte ludica, ma se vogliamo scendere anche più nel dettaglio delle possibilità commerciali:
    1. I produttori possono saltare l’intermediazione commerciale.
    2. Consente nuove modalità di engagement: prezzi dinamici, vendite a tempo, occasioni.
    3. Apre all'internazionalizzazione dell’azienda.
  2. Come regolare i rapporti con gli altri negozi? Mi piacerebbe vedere scritto da qualche parte che siamo tutti certi che i consumatori che potrebbero approcciarsi al negozio online sono gli stessi che vengono a comprare nei negozi della catena: la verità è che è molto più probabile che stiamo parlando di target diversi, non sovrapponibili. In quest'ottica sarebbe addirittura controproducente non prendere nemmeno in considerazione l'apertura di un negozio online ma prima di farlo è bene fare un'analisi del proprio target e capire. La sopracitata versatilità del mezzo consente di trasformare il negozio virtuale a proprio piacimento, senza avere costi troppo elevati di ristrutturazione e ad esempio usarlo come "outlet digitale" per rinnovare il proprio magazzino.

Quindi, ricapitolando, i miei negozi e il mio sito di e-commerce entrano in concorrenza? Mi sembra chiaro che la risposta sia "no". Anche perché una volta che un e-commerce è in piedi e abbiamo una strategia social e di comunicazione a supporto, si possono studiare decine di modalità per far sì che i negozi reali e quello virtuale si sostengano a vicenda. Sto pensando ad esempio a tutto ciò che potrebbe generare interesse anche a chi non ha intenzione di comprare online, per cui:

  1. tutta la comunicazione digitale 
  2. le liste di iscritti alle newsletter
  3. le pagine dei profili social
  4. meccaniche studiate per generare traffico nel punto vendita
Stai per aprire un sito e-commerce? Leggi la Guida su come i prepararsi ad aprire un sito e-commerce.

Sei interessato all'e-commerce? Leggi le altre nostre guide:

  1. Guida a come gestire un negozio online
  2. Guida sui consigli SEO per e-commerce

Luca Bizzarri