Google+, cosa fare per rendere il tuo profilo più engaging.


Hai aperto un profilo ma ti sembra poco interattivo e vuoi movimentarlo un po'? Nessun problema. Secondo Social Media Examiner l'utente medio una volta entrato in una piattaforma, magari perché ha visto delle potenzialità di contenuto, se trova veramente quello che cerca non ha intenzione di abbandonarla. Non subito almeno. D'altro canto non si può sempre pensare che tutto ciò che si scrive sia sempre interessante per tutti. Quindi, cosa succede se non abbiamo dei contenuti stravolgenti da strapparsi i capelli? Cerchiamo di stupire con effetti speciali. Oggi quindi torniamo a parlare di G+ e di come la piattaforma di Google gestisce e integra i rich media.

  1. Video di Youtube. Come abbiamo già visto in altri articoli l'integrazione tra le due piattaforme è elevatissima, in particolare per due motivi: la possibilità di embeddare (brutta italianizzazione) il video direttamente nel post e la possibilità di scrivere il proprio commento da youtube anche su G+ (è data come opzione da flaggare prima di pubblicare il proprio commento).
  2. GIF Animate. Al contrario di altro social media, su G+ le GIF animate sono perfettamente visibili senza dover cliccarci sopra o cliccare dei link per visualizzarle in movimento. Non sapete dove pescare le vostre GIF animate? Date un occhio a giphy.
  3. Le Storie di G+. In pochi sanno di questa feature: in pratica è possibile postare man mano durante un evento o una conferenza le foto che fate e legarle tra loro in un'unica soluzione creando in automatico una sequenza che potrete allegare al vostro post. Unico neo? Dovete rispettare un po' di condizioni imposte da Google.
  4. Musica, speech o effetti sonori: è possibile precaricare in un post anche un qualsiasi file audio e farlo ascoltare senza lasciare la piattaforma. Come? Basta caricarlo su SoundCloud e condividerne il contenuto su G+.
  5. Live Streaming. Eh già, Hangouts consente anche questo. Google Hangouts on Air consente infatti lo streaming live di qualsiasi vostro evento su 3 diverse piattaforme: la pagina di Hangouts on Air, il vostro canale Youtube e un post di Google+. Vedremo in uno dei prossimi post come organizzare e ospitare un evento in live stream su Hangouts.

Insomma non si può dire che Google+ non cominci a dare una serie di opportunità interessanti che soprattutto mettono direi definitivamente a tacere le indiscrezioni sul futuro di questa piattaforma che negli ultimi mesi ha subito molti improvement.

Luca Bizzarri

 

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